Il castello deve restare pubblico

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Sono favorevole alla presenza delle botteghe artigianali, delle vetrine dei prodotti tipici del territorio e del museo all’interno del castello medioevale.

Per questo motivo propongo una soluzione stabile per tutti gli artigiani che operano nel castello pensando alla loro rego­larizzazione e inse­rimento organico nel maniero facendo quindi delle botteghe artigiane, una vera e propria attrattiva turistica e di promozione del territorio. Chiaramente se noi vinceremo le elezioni, promettiamo di risolvere questo problema. Il nostro progetto sul castello di Santa Severa infatti è chiaro. Uso pubblico per le attività artigianali, produttive e turistiche e sviluppo di questo bene che deve restare a disposizione dei cittadini, dei turisti e dei villeggianti. Vedo bene una vetrina dei prodotti tipici del luogo e la cosiddetta “Casa del Bere”, ma anche una forte promozione del sito archeologico con visite guidate, mostre di quadri e convegni. Im­portanza non secondaria riveste a mio avviso la riapertura della Chiesetta al fine di dare l’opportunità a tutte le coppie residenti e non di sposarsi in uno sce­nario incantevole qual è il castello, veicolando così la promozione turistica di Santa Severa. Ritengo fondamentale il riuso della canonica con l’annesso giardino retro­stante per dare alla Curia l’opportunità di svolgere oltre al ruolo proprio dell’oratorio anche quello della promozione dello scoutismo.

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